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LIM - 2' Parte

Brevi cenni sull'universo... (LIM)

Quella che segue è una panoramica delle possibilità d'uso tecniche e didattiche della LIM, delle nuove tecnologie, e di alcune riflessioni che scaturiscono dal loro impiego nella scuola.

Per non produrre (male sicuramente...) un ennesimo breve manuale sull'utilizzo della LIM ho preferito rifarmi a ciò che è già disponible in internet, inserendo dei link a materiali selezionati. Si tratta quindi di un lavoro che si avvale di ciò che è stato fatto da altri e che si reputa valido ai nostri fini.

I materiali presentati sono ordinati in modo da consentire via via un ulteriore approfondimento.

Innanzitutto il primo gradino è la comprensione di un linguaggio, quello del settore IT fatto da sigle oscure, abbreviazioni incomprensibili ed ostici anglicismi in cui inevitabilmente ci si imbatte. Iniziamo dunque con un buon glossario organizzato con una pagina per iniziale.

Chi volesse ascoltare una breve trasmissione di Radio3 sull'introduzione delle Lim a scuola, con la partecipazione di due insegnanti ed un formatore, puo farlo qui.

Il primo dei materiali relativi alle LIM è un documento Pdf di una decina di pagine dell'Indire, che si intitola "Dall’ardesia alla lavagna digitale". Pone in evidenza come il materiale di supporto alle lezioni si possa salvare e, magari, correggere ed ampliare, così che il lavoro alla lavagna (ora al computer) non vada perduto.

Il secondo, sempre in formato Pdf di una dozzina di pagine, mette l'accento sull'utilizzo in classe della LIM dedicando ad esso un'ampia panoramica.

 

Il terzo è costituito da una serie di "slide" ("diapositive"), anch'esso di tipo introduttivo. Vale la pena evidenziare come, rispetto ai contenuti, la scarsa qualità rapprentativa di alcune, costituisca un esempio di come "non fare" delle slide.

 

Il quarto, anch'esso sotto forma di slide, il formato probabilmente più diffuso per le presentazioni fatte con strumenti digitali (pc, lavagne), ci suggerisce delle tecniche e degli esempi per renderle maggiormente efficaci.

 

 

 

 

 

Come detto è possibile proiettare sulla LIM, una volta collegata al PC, i vostri documenti di testo (formato Doc, ad esempio, o Pdf) , oppure slide tipo Power Point (formato Ppt, ad esempio), oppure i fogli di calcolo tipo Excel (formato xls, ad esempio), creati in precedenza e che possono essere riproposti o modificati volta per volta secondo necessità.

E' poi possibile, ovviamente, proiettare pagine web precedentemente salvate o navigare direttamente se il PC collegato alla LIM dispone di un collegamento ad internet (come qui in sede De Begnac attraverso il wi-fi ai piani). Su internet, infatti, è disponibile tantissimo materiale didattico talvolta utilizzabile direttamente, spesso da utililizzare come "semilavorato" da rielaborare. Basta cercarlo (tenendo presenti eventuali diritti di autore). Per questo ci sono i motori di ricerca tipo Google. 

Se, ad esempio, devo realizzare una presentazione sul "diritto delle strutture ricettive", posso fare una ricerca su Google inserendo "ppt diritto delle strutture ricettive". Fra i risultati, nelle prime tre pagine ci sarà probabilmente qualcosa di utile già realizzato che può essere modificato e riutilizzato, come formato e/o come contenuti. Idem per gli altri formati file. E' possibile cercare immagini e video (attraverso le apposite opzioni di Google, o audio (formato mp3, ad esempio) in modo analogo. Le possibilità sono davvero molte...

In questa pagina, presente nel sito web di un Istituto comprensivo, sono presenti molti link a fonti di materiale didattico digitale liberamente disponibile, ordinati per materie a cui poter attingere. 

Chi volesse provare a cimentarsi nella realizzazione di materiali appositi per le LIM, per rendersi conto di cosa si tratta realmente,  può provare un apposito sw (OpenSource, libero e gratuito, che si chiama Open-Sankorè) vivamente consigliabile. Funziona con tutte le Lim, di ogni marca, e ha ottime funzioni e prestazioni. Si tratta di un mix fra Paint e PowerPoint con in più la possibilità di inserire audio, video ed animazioni, anche prelevati al volo da internet. Il sw è anche in lingua italiana, è semplice da usare e leggero da installare. Esiste anche un breve video introduttivo ed uno più approfondito e ben fatto (per installare il sw in realtà non è stato necessario comunicare alcun dato personale)

Una volta prodotto il materiale, che indubbiamente richiederà tempo ed ingegno (ma successivamente sarà già pronto per ogni ulteriore utilizzo) lo si può caricare su una "pennetta" usb e portarlo a scuola. Inserendo la pennetta nel Pc collegato alla LIM i materiali sono pronti per essere visualizzati e proiettati in classe. Magari in migliori condizioni di illuminazione rispetto all'immagine...

 

A proposito di didattica "Fai da te" con la LIM, è interessante leggere questa pagina.

Per inciso è possibile realizzare delle LIM "low cost" (fatte in casa, o fai date, che dir si voglia...) perfettamente funzionanti ad un costo che è meno della metà delle LIM di marca che in genere costano da 1500Euro in su, installate.

Spingendo l'aspetto riferito alla realizzazione, condivisione e riutilizzo dei materiali digitali presenti su internet (secondo il principio che se scambiamo una mela con una pera abbiamo sempre un frutto a testa, mentre se scambiamo un'idea con un'altra ne abbiamo due entrambi), si arriva agli Open Book. Si tratta di materiali presenti in internet tipo Wikipedia, una "Enciclopedia aperta" che è possibile sia consultare che migliorare, da parte degli utenti.

Un esperimento di questo tipo, sotto forma di libri di testo scolastici, già utilizzati da almeno un paio d'anni in alcuni istituti superiori sono i "Bookin Progress". Realizzati inizialmente in un'Istituto superiore da alcuni insegnanti, inizialmente sotto forma di appunti sviluppati anche con l'impegno dei propri studenti, vengono ora condivisi, su licenza, con altre scuole che desiderano aderire a questa iniziativa, sviluppandone ulteriormente i contenuti o utilizzandoli così come sono. Si tratta di veri e propri libri di testo e come tali presenti nel catalogo ufficiale AIE delle adozioni come in queste classi prime per le materie Italiano, Matematica, Inglese.

Questi libri di testo sono stati realizzati, per ora, solo per il biennio. Date un'occhiata a queste pagine di esempio: IngleseAlgebra, ed Economia. Essendo già in formato digitale è possibile utilizzarli sia in modo tradizionale (in modo tale che ciascuno stampi solo le pagine necessarie alla lezione o agli esercizi da fare a casa) sia proiettai in classe.

Se poi vogliamo spingerci ancora oltre, noi e i nostri studenti potremmo caricare questo genere di  materiali (che siano e-book, o appunti dell'insegnante, o materiale disponibile in internet, o tutte queste cose purchè in formato digitale, cioè dei file) in un Tablet (PC senza tasteria ma con schermo "touch" da almeno 10" a colori) e consultarli direttamente in classe o/e a casa, facendo magari delle ulteriori annotazioni per la lezione successiva...

Fantascienza? No. Qualcosa di simile, aggiungendo la connettività wireless ad internet, è proprio il progetto Scuola (o Classe) 2.0.

Il costo del Tablet, per gli studenti, in acquisto o in comodato su cauzione, verrebbe compensato almeno in parte dalla mancata spesa per i libri cartacei, o digitali, venduti dalle case editrici. E sul terreno della qualità dei testi non è detto che si vada a perdere qualcosa, anzi... Si tratterebbe effettivamente di un altro mondo, didatticamente parlando. Si tratta di esperienze relativamente recenti e sarebbe interessante saperne di più. Magari anche in relazione all'impatto combinato con i test Invalsi, per esempio...

 

Se poi vogliamo riferirci agli aspetti di "contesto", possiamo riflettere sui contenuti di questa pagina, in cui si afferma (ad esempio) che l'introduzione delle LIM è un’operazione di pura immagine, di marketing ministeriale e/o scolastico (tipo la mia "scuola lava più bianco") oppure una "magiatoia" per appetiti voraci, o infine un puro diversivo per nascondere il quasi-collasso della scuola (e dell'università).

Inoltre, sarebbe almeno discutibile che insieme alle nuove tecnologie entrassero a scuola e in classe, in modo più o meno surrettizio e massiccio, gli altrove immancabili "consigli per gli acquisti" (direttamente dal sito di una nota marca di hardware), a cui per ora l'ambiente scolastico è risultato immune.

La che cosiddetta "Scuola 2.0" suscita molte suggestioni ma potrebbe comportare ulteriori ricadute negative per l'istruzione pubblica, come avvenne per la famosa "autonomia" (introdotta dall'alto per decreto, ndr)? In questo articolo viene affrontato un aspetto di questo interrogativo.

Un numero recente numero monografico della Rivista "La Ricerca" (Loescher) è dedicato proprio al digitale in classe, ponendo molti interrogativi. La rivista può essere letta online o scaricata integralmente e gratuitamente.

In ogni caso, restano pur sempre validi i tre aspetti evidenziati all'inizio della pagina precedente, che fanno riferirimento a noi ed ai nostri studenti, al modo con cui viviamo, insegnamo ed impariamo: provare a cambiare e a migliorare, se lo riteniamo giusto, l'approccio verso i contenuti insegnati, verso gli studenti, verso noi stessi e la nostra professione.

Va precisato, per finire, come l'introduzione delle nuove tecnologie digitali nell'insegnamento, e quindi nell'apprendimento, comportino un deciso cambiamento delle metodologie, come accaduto in altri settori dell'attività umana. L'attività in classe diviene inevitabilmente più collaborativa, più laboratoriale e meno frontale, più caotiica, reticolare meno verticistica, frontale. Si parla, ad esempio, di "flipped learning", di "insegnamento invertito" rispetto al modello tradizionale: a casa gli studenti si guardano (o si leggono) le lezioni, e in classe si fanno gli esercizi. Molti fanno presente come la consultazione dei libri non sia destinata a sparire del tutto ma a rimanere come "una" delle fonti principali (se ne hanno i caratteri qualitativi).

 

E voi che ne pensate?

 

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